La civiltà moderna dipende dall’energia. Il consumo di materie prime, come il petrolio e il carbone, utilizzate per produrre elettricità, è andato costantemente aumentando dall’inizio della rivoluzione industriale. Se agli inizi del 1900 la produzione totale di energia negli Stati Uniti era di 10 esajoule, ossia 10^19 Joule, pari a 10 miliardi di miliardi di Joule, oggi questo valore ha superato i 100 esajoule. Brian Berry, dell’Università del Texas di Dallas, stima nel suo “The Global Ecnomy: Resource Use, Locational Choice and International Trade” che, all’inizio del XIX secolo il 94/% della forza lavoro era ricavata dalla manualità fisica, mentre oggi questo valore è sceso al’8%. In altre parole, il 92% delle nostre azioni avvengono tramite l’intermediazione di produzione di energia. James Craig, dell’Università della tecnologia della Virginia, nel suo “Resources of the Earth: Origin, Use and Environmental Impact, calcola invece che, sulla base dell’energia utilizzata quotidianamente, ogni abitante europeo è come se avesse a disposizione la forza lavoro erogata da 150 servitori, mentre uno statunitense ha a disposizione un esercito di 300 persone!